Non sono pochi gli artisti che oggi si confrontano con le tecniche della calcografia. Sia che si tratti di autori che hanno base in Friuli, sia che operino in contesti diversi, molti hanno trovato nella Stamperia d’arte Albicocco di Udine un solido punto di riferimento. È una sorta di capacità maieutica dei suoi titolari, Corrado e Gianluca, quella di saper comprendere le loro esigenze e accompagnarli verso i loro obiettivi, superando sé stessi. Alcuni pittori hanno maturato negli anni una profonda conoscenza del linguaggio dell’incisione, altri vi si sono accostati di recente: lo hanno fatto con l’intento di ampliare le possibilità della ricerca, arrivando a sentire la stampa come un proprio abito, talvolta spinta fino ai limiti delle possibilità verso risultati inattesi.
Negli ultimi tempi Paolo Iacchetti si è votato all’incisione. I fitti intrecci arabescati, che sulle sue tele paiono non avere né inizio né fine, sono ora ottenuti ribaltando la stessa matrice sul foglio. Il risultato è una modulazione di luci e ombre in impercettibili piani di profondità, tra gialli ocra, magenta, azzurri di sapore pop o memori di una leziosità settecentesca, luminosi come cieli iridescenti. Questo incontro tra artisti e stampatori si propone quale momento di confronto e approfondimento sul significato che la grafica riveste oggi. Attenzione: si consiglia di non lasciare effetti personali tra le poltroncine del teatro Arrigoni. C’è chi si è trovato il proprio cappotto inchiostrato, impiastricciato nella resina epossidica e cosparso di polvere di silice.

Corrado Albicocco nasce a Urbino nel 1947, dove si forma alla Scuola del libro. Dedicatosi alla grafica d’arte, nel 1974 fondò a Udine con Federico Santini la Stamperia d’arte A/S, collaborando con Emilio Vedova, Giuseppe Santomaso e Giuseppe Zigaina. Nel 1994 aprirà la Stamperia d’arte Albicocco, oggi diretta insieme al figlio Gianluca, divenuta punto di riferimento per la grafica contemporanea italiana e internazionale.

Paolo Iacchetti nasce a Milano nel 1953, città in cui vive e lavora.
Dopo la laurea in Chimica, consegue il diploma all’Accademia di Brera, avviando un percorso artistico orientato sin dall’inizio alla pittura astratta. La sua ricerca si concentra sul rapporto tra spazio e colore: trame visive invitano lo spettatore a un’esperienza percettiva dinamica, dove le relazioni tra forme e tonalità si rinnovano continuamente nello sguardo.